Il Rapporto de Il Sole 24 ore su quelli che, efficacemente, definisce “gli ingorghi del contenzioso civile” conferma la situazione d’emergenza che vivono anche le pmi e i cittadini della provincia di Potenza con 13.703 nuovi processi civili di primo grado iscritti nel 2012 che collocano la provincia di Potenza a metà classifica delle province italiane per cause civili in rapporto ogni mille abitanti (65,7). Lo sostiene Confcommercio di Potenza che aggiunge: che per una disputa commerciale, un cittadino o un’impresa devono attendere 1.200 giorni per leggere una sentenza del Tribunale, come risulta dal rapporto “Fiscalità e crescita economica” del Centro Studi di Confcommercio, è diventato un gap insormontabile. Abissale rispetto al confronto con  Germania (394 giorni) e Francia (395). Il nostro Paese, rispetto ai soliti principali partner europei – sottolinea ancora la nota di Confcommercio - evidenzia una complessità di procedure e di regole, nonché condizioni più sfavorevoli sotto il profilo della struttura dei costi (la tassa per iniziare i processi dal 2002 è aumentata più volte), che inevitabilmente si riflettono in modo negativo sulla produttività totale dei fattori, che spiega gran parte della mancata crescita di lungo periodo. A pesare sulla performance della nostra economia sono le inefficienze della P.A. - come testimoniato in generale dai modesti valori relativi alla qualità delle governance e all’efficacia della legislazione,  le lungaggini procedurali (tempi di attesa di provvedimenti giurisdizionali), le farraginosità burocratiche (oneri gravanti sulle imprese per gli adempimenti fiscali e tempi dilatati di pagamento dei debiti commerciali della P.A.) e i più elevati costi di produzione, primo fra tutti quello per l’energia, che porta il nostro paese ad avere una sorta di primato negativo nel prezzo medio per kilowattora, superiore tra il 15% ed il quasi 45% a quello dei paesi oggetto del confronto, con punte più elevate fino a sfiorare il 52% per il segmento delle PMI, che costituiscono la quasi totalità delle imprese italiane
Per questo motivo l’intervento del Governo e la riforma della Giustizia civile annunciata a Ferragosto dal Ministro Orlando – commenta Fausto De Mare, presidente Confcommercio Potenza - non possono attendere oltre: questi temi sono strettamente collegati all’attività delle microditte alle prese con la ragnatela della burocrazia . Tra le misure annunciate c’è un ampio ricorso alla soluzione stragiudiziale delle controversie e quindi il ricorso allo strumento dell’arbitrato. Da registrare – conclude De Mare – che la cosiddetta nuova geografia giudiziaria con il taglio da noi del Tribunale di Melfi ha aggravato la lentezza dei procedimenti civili.