Prosegue la raccolta delle firme organizzata dalla FIT Cisl di Nazionale a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per lo "sciopero intelligente" nei servizi pubblici che tende a superare il paradosso di astensioni dal lavoro che danneggiano lavoratori e cittadini, ma che fanno guadagnare solo le aziende di trasporto contro le quali gli scioperi sono proclamati. Domenica saranno presente in Piazza Vittorio Veneto i dirigenti regionali della FIT CISL di Basilicata, con il suo Segretario Generale Carlo Costa.

Nel trasporto pubblico locale i lavoratori attendono da ben sette anni il rinnovo del contratto e i sindacati per questo motivo hanno proclamato tredici scioperi nazionali, ma senza ottenere quanto chiesto. Le aziende infatti guadagnano dagli scioperi, perché nel giorno della protesta incassano comunque i contributi pubblici e i ricavi di abbonamenti e biglietti, ma risparmiano sui carburanti e sugli stipendi dei lavoratori. Al contrario i lavoratori rinunciano allo stipendio di quel giorno e in più suscitano, contro di loro, il malcontento dell’opinione pubblica poiché pendolari e cittadini non sempre comprendono le ragioni di uno sciopero.

Con l'attuale legge gli scioperi nei trasporti non portano alcun risultato. I lavoratori perdono i loro soldi, l’opinione pubblica spesso ritiene i sindacati gli unici responsabili dei conseguenti disagi mentre gli unici ad avere dei profitti sono le aziende di trasporto.

Con la proposta di legge della Fit-Cisl lo sciopero diventa “intelligente” perché le aziende non riceveranno i contributi regionali durante i giorni di sciopero, che verranno invece versati nei fondi bilaterali di gestione delle crisi occupazionali.

Noi consumatori siamo solidali - ha affermato Marina Festa, Presidente dell'Adiconsum di Matera - con i lavoratori del trasporto pubblico in quanto riteniamo che in questo momento di crisi occorre avviare sinergie con i lavoratori e con i sindacati perchè la proposta di legge, che noi sosteniamo, è più equilibrata per i viaggiatori ai quali viene garantito di viaggiare gratis nelle fasce orarie dei servizi minimi garantiti e ai pendolari di ricevere un rimborso per i giorni di sciopero, erogato come sconto al rinnovo dell’abbonamento.

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