Non ci sono attenzioni che bastano per la sicurezza dei bambini, non solo per i più piccoli, ma anche per quelli delle primarie.
Il loro carattere vivace per natura e l'impossibilità di rendersi conto dei pericoli, tutti dietro l'angolo, fanno sì che i rischi siano addirittura disseminati in ogni istante della giornata, soprattutto al momento dei pasti, quando l'avidità inconsapevole li induce a divorare letteralmente il cibo.
La possibilità di soffocamento non è remota, tutt'altro. Sono diversi i casi del ricorso al pronto soccorso degli ospedali per fronteggiare emergenze del genere. Spesso con serie conseguenze.
Per affrontare questi nodi si è tenuto a Potenza un corso volto a formare gli operatori e a migliorare la capacità d'intervento degli stessi genitori.
Sono state illustrate le manovre da porre in essere in circostanze del genere per Dare una risposta anche ai casi di maggiore difficoltà.
"Il problema si pone soprattutto ora, in concomitanza con l'avvio delle mense scolastiche, sostiene il Garante per l'infanzia Vincenzo Giuliano, quando i bambini presi dal gusto di socializzare con i loro compagni di classe non badano a mangiare con la necessaria calma.   
I comuni dovrebbero prevedere, nell’atto di affidamento delle mense, che gli addetti alla somministrazione dei pasti fossero in grado  di intervenire tempestivamente in caso di vere e proprie emergenze. Tutto ciò non esime i docenti dal vigilare sui piccoli allievi." 
Soccorrere un bambino in difficoltà non è cosa semplice. Ma se familiari, operatori e docenti seguono i consigli forniti dai medici e dal personale qualificato, certamente i risultati non mancheranno. Lavorare per la difesa della salute dei più piccoli e per la loro incolumità non è cosa da poco. Tutt'altro.

0
0
0
s2sdefault