POTENZA – Un risultato storico per l’Anpas, l’Associazione Nazionale delle Pubbliche Assistenze. Con l’ultima elezione, quella di Egidio Ciancio come vice presidente del Csv Basilicata, l’Anpas Basilicata è rappresentata in tutti gli organismi regionali del Terzo Settore. Alle elezioni nel Csv Basilicata, tenutesi nei giorni scorsi, si aggiungono quelle dei mesi scorsi di Gianni Russo della Pubblica Assistenza di Picerno (componente dell’Osservatorio Lucano sul Volontariato), Paolo Simmarano della Pubblica Assistenza di Montescaglioso (componente del direttivo regionale del Forum del Terzo Settore Basilicata), e di Carmine Lizza della Pubblica Assistenza di Val d’Agri (componente della Consulta Regionale Protezione Civile Basilicata), già responsabile nazionale di protezione civile Anpas. Si tratta quindi di un risultato storico per il comitato regionale di Anpas Basilicata.

Per la prima volta la pubblica assistenza regionale dell’Anpas è presente con i propri delegati in tutti gli organismi regionali di rappresentanza del volontariato lucano, con persone di esperienza, che sicuramente daranno il loro prezioso contributo al mondo del volontariato non solo lucano. “Ringrazio Leonardo Vita, presidente del Csv Basilicata, e tutte le associazioni che hanno creduto in me e nel volontariato che Anpas rappresenta da anni in Italia”, è il commento del neo-eletto vice-presidente del Csv Ciancio.

Elezioni nei vari organismi che sottolineano anche come stia lavorando bene, ormai da anni, la Pubblica Assistenza sul territorio. Per quanto riguarda le altre attività, per fine mese Anpas Basilicata ha previsto un nuovo evento dal titolo Rifiuti Zero, che si terrà presso la scuola elementare di Latronico, mentre è impegnata quotidianamente in importanti progetti che variano su più fronti. In ultimo ricordiamo Network Giovani Basilicata e Io non rischio, la campagna di comunicazione su rischio sismico, alluvione e maremoto che ha interessato tutta la nazione. Continua quindi l’importante attività dell’Anpas anche in Basilicata, grazie ad un gruppo giovane, preparato e in continua formazione perché –come sempre sottolineato- la cultura del volontariato è l’elemento principale per uscire dalle dall’emergenza, e per affrontarla attraverso l’impegno di persone consapevoli e formate.
 

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