Grande partecipazione alla prima giornata di raccolta firme in Basilicata per la presentazione della legge d’iniziativa popolare "Carta dei diritti universali del lavoro": il nuovo statuto di tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori, patrimonio di dignità e libertà.
Più di mille firme sono state raccolte nelle piazze di Lauria, Lagonegro, Rionero, Senise, Melfi, Villa D’Agri, Lavello e Venosa.
“Nei banchetti di Potenza e di tutti gli altri comuni lucani si è registrato un grande interesse da parte dei giovani e di tante persone in generale – commenta Angelo Summa, segretario generale Cgil Basilicata – a testimonianza della necessità nel Paese di restituire valore al lavoro e ai diritti dei lavoratori. Si tratta di un progetto ambizioso e innovativo che si pone come obiettivo quello di ricostruire i diritti, oggetto di frantumazione e frammentazione, che devono essere in capo alle persone e non alle tipologie di contratto, senza distinzione tra pubblico e privato, tra lavoro autonomo e dipendente”.
A sostegno della proposta di legge, anche tre quesiti referendari per la cancellazione del lavoro accessorio (voucher), la reintroduzione della piena responsabilità solidale in tema di appalti e una nuova tutela reintegratoria nel posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo per tutte le aziende.
Con il nuovo Statuto, costituito da 97 articoli, la Cgil vuole innovare gli strumenti contrattuali preservando quei diritti fondamentali che devono essere riconosciuti ed estesi a tutti, senza distinzione, perché inderogabili e universali. Diritti che vanno dal compenso equo e proporzionato alla libertà di espressione, dal diritto alla sicurezza al diritto al riposo, ma anche alle pari opportunità e alla formazione permanente, un aggiornamento costante di saperi e competenze. Un nuovo statuto, dunque, per riunificare diritti ed estenderli a chi oggi ne è privo, come risposta organica alla legislazione intervenuta negli ultimi venti anni. Una rivoluzione culturale, partita con la consultazione di oltre 1 milione e mezzo di lavoratori e 42.000 assemblee svolte su tutto il territorio nazionale e che vedrà impegnata la Cgil in tutta Italia ancora fino al mese di luglio con altre iniziative.

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