Ci sarebbero anche la diga di Monte Cotugno di Senise e quella del Pertusillo nell’inchiesta pugliese che ha portato all’arresto di due persone e all’interdizione di quattro funzionari di Acquedotto Pugliese. La questione riguarderebbe una ditta che avrebbe fornito sostanze disinfettanti per la potabilizzazione dell’acqua con un contenuto di cloro al di sotto della soglia prevista dalla norma ad alcuni impianti gestiti da Acquedotto Pugliese e degli invasi lucani sopracitati e di alcuni pugliesi. Le indagini condotte dalla Guardia di Finanza di Bari, coordinate dai pm Claudio Pinto e Luciana Silvestris, avrebbero constatato nove presunte gare truccate, tre delle quali, risalenti al 2012, che configurerebbero reati ormai prescritti. L’inchiesta ha portato agli arresti domiciliari dell’amministratore e rappresentante legale della società interessata e del responsabile del laboratorio della stessa società. Interdizione invece per quattro funzionari di Acquedotto Pugliese, che dovranno comparire adesso davanti al Giudice per chiarire le proprie posizioni. Se tutto venisse confermato, si tratterebbe di un danno ambientale sproporzionato, frutto di una superficialità inaudita da parte degli enti competenti incaricati al controllo degli invasi lucani e pugliesi.

Redazione


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