La Dda parla di "occupazione mafiosa del territorio" jonico. Fiori, lumini e tritolo per minacciare

Vasta operazione con 150 Carabinieri impegnati tra la notte e le prime luci di questa mattina, fra Policoro e Scanzano Jonico, nell'esecuzione di 21 misure cautelari, emesse dal Gip di Potenza su richiesta della Procura della Repubblica della Direzione distrettuale antimafia. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di far parte del racket delle estorsioni, di tentativi di omicidio, di incendi dolosi ad aziende ortofrutticole, di rapine e spaccio di droga. Fiori e lumini votivi davanti al cancello del cantiere o alla porta della sede della società: è il chiaro "linguaggio" usato da un clan della costa jonica lucana - sgominato stamani dai Carabinieri, che hanno eseguito 17 arresti, a conclusione di indagini della Direzione distrettuale antimafia di Potenza - per convincere due imprenditori edili a pagare il "pizzo". E' uno degli aspetti di un'inchiesta che ha interessato un periodo che va dalla fine del 2016 al mese scorso. Il territorio interessato è quello della costa jonica lucana ed il periodo temporale investigato parte dalla fine del 2016 fino ad arrivare al mese di gennaio 2019. Le indagini, coordinate dalla DDA di Potenza e condotte dalla Compagnia Carabinieri di Policoro e dal ROS si sono concluse con la emissione da parte del G.I.P. Distrettuale del Tribunale di Potenza, di provvedimenti restrittivi che rappresentano l’epilogo e lo sviluppo dell’indagine che aveva portato nell’Ottobre del 2018 alla esecuzione di altre 25 misure contro lo stesso sodalizio mafioso denominato “clan Schettino” operante in Basilicata — nei comuni di Scanzano Jonico e Policoro.

Tra i raggiunti dalla misura cautelare, 9 sono stati a diverse case circondariali, 8 sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, 3 all’obbligo di dimora ed 1 all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.
I destinatari dei provvedimenti sono i seguenti:
SCHETTINO Gerardo, nato a Viggianello (PZ) il 25.10.1964, attualmente detenuto nella Casa Circondariale di Agrigento, ex Carabiniere (capo e promotore del sodalizio);
PORCELLI Domenico, nato a Bitritto (BA) il 25.11.1973, attualmente detenuto nella Casa Circondariale di Nuoro (organizzatore del sodalizio);
SCHETTINO Giuseppe, nato a Bari il 28.02.1988, figlio del suddetto.
SCHETTINO Gerardo, attualmente ai domiciliari a Scanzano Jonico (MD (partecipe al sodalizio);
CATALANO Alessandro, nato a Bari il 16.09.1991 e residente a Scanzano Jonico (MT), genero del suddetto SCHETTINO Gerardo (partecipe al sodalizio);
CIRELLI Giuseppe, nato a Policoro (MT) il 05.02.1990 e residente a Scanzano Jonico (MT), attualmente agli arresti domiciliari (partecipe al sodalizio);
CAPECE Giuseppe, nato a Santeramo in Colle (BA) il 10.01.1990 e residente a Scanzano Jonico (MT) (partecipe al sodalizio);
CORRADO Vittorio, nato a Stigliano (MT) il 25.07.1986 e residente a Scanzano Jonico (MT) (partecipe al sodalizio);
FITTIPALDI Leonardo, nato a Policoro (MT) il 28.11.1987 e residente a Scanzano Jonico (MT) (partecipe al sodalizio) sottoposto all’obbligo di dimora;
IANNUZZIELLO Leonardo Rocco, nato a Policoro (MT) il 27.09.1997 e residente a Scanzano Jonico al sodalizio);
LATRONICO Giuseppe, nato a Policoro (MT) il 03.02.1963 e residente a potenza, attualmente agli arresti domiciliari a Pignola (PZ) (partecipe al sodalizio);
MARONE Daniele, nato a Pisticci (MT) il 10.10.1984 e residente a Scanzano Jonico (MT) (partecipe al sodalizio) sottoposto all’obbligo di dimora;
MELODIA Domenico Ventura, nato in Germania il 04.04.1974 e residente a Matera, attualmente agli arresti (partecipe al sodalizio);
MORANIELLO Myriam, nata a Policoro (MT) l’1.05.1980 (partecipe al sodalizio);
VENTIMIGLIA Nicola, nato a Chiaromonte (PZ) il 04.12.1990 e residente a Policoro (MT) (partecipe al sodalizio);
WILK Lukasz Marcin, detto “Luca”, nato a Chrzanow (Polonia) il 10.09.1996 e residente a Policoro (MT) (partecipe al sodalizio);
WILK MATEUSZ JAKUB, detto “Matteo”, nato a Chrzanow (Polonia) il 23.09.1997 e residente a Policoro (MT) (partecipe al sodalizio);
CUPPONE Francesco, nato a Policoro il 04.10.1984 e residente a Scanzano Jonico (MD, attualmente detenuto nella Casa Circondariale di Potenza (partecipe al sodalizio);
Dl DOMENICO Piero, nato ad Avelhno il 03.04.1967 e residente a Pisticci (MT), attualmente detenuto nella Casa di Melfi CZ) (partecipe al sodalizio);
LOPATRIELLO Mario, nato a (MT) il 22.08.1970, attualmente detenuto nella Casa Circondariale di Melfi (PZ) (partecipe al sodalizio);
CASTELLUCCIO Giovanni, nato a Policoro (MT) il 31.05.1987 sottoposto all’obbligo di presentazione alla P.G.;
DE PAOLA Salvatore, nato a Policoro (MT) il 25.10.1992 e residente a Montalbano Jonico (MT), sottoposto all’obbligo di dimora.

Arresti Policoro Gruppo

I principali reati ai suddetti sono:
associazione per delinquere di stampo mafioso (art. 416 bis c.p.); spaccio di sostanze stupefacenti (art. 73 del D.P.R. 309/1990); incendio e danneggiamento a seguito di incendio (art. 424 e 423 c.p.); minaccia aggravata dal metodo mafioso (art. 612 c.p. aggravato dall’art. 416-bis 1
c.p.); estorsione aggravata dal metodo mafioso (art. 629 c.p. aggravato dall’art. 7 legge 203/1991); detenzione e porto illegale di armi (artt. 2, 4 e 7 legge 895/1967); tentato omicidio aggravato e lesioni personali (artt. 56, 575, 577 e 582 c.p.).
L’attivtà investigativa si è sviluppata mediante intercettazioni telefoniche, pedinamenti, perquisizioni e sequestri, anche in in flagranza di reato, ed ha permesso di accertare l’esistenza di un’organizzazione criminale le cui peculiarità sono: avere la disponibilità di armi micidiali; avere la capacità di raccogliere risorse economiche grazie alla fiorente attività di spaccio dei suoi gregari e di finanziare i sodali e le famiglie nelle fasi di carcerazione dei suoi associati; essere in grado di riutilizzare i proventi raccolti in fiorenti attività economiche anche indirettamente gestite; incutere terrore nella popolazione mediante esternazione di atti di forza eclatanti e manifestando anche attraverso i social la propria forza e coesione; condizionare le attività economiche di imprenditori non vicini al gruppo mediante gravi minacce.
In esito alle complesse investigazioni è stato possibile fare piena luce, inoltre, su diversi di natura incendiaria ed alcune vicende estorsive consumatesi, negli anni, in danno di imprenditori del metapontino, vicende che hanno dimostrato come il sodalizio mafioso fosse dedito ad una intensa attività di assoggettamento e controllo delle attività economiche della zona.
È stato altresì possibili ricostruire le fasi di diversi fra l’organizzazione degli “Schettino” ed altre organizzazioni criminali operanti sul territorio, sfociate anche in tentati omicidi, aggressioni, sparatorie nella pubblica via.
Tra i vari episodi vanno sicuramente ricordati:
02.01.2019 – rapina al supermercato “QUI’ Discount”, in Policoro, aggravata dall’uso di armi da fuoco;
10.10.2018 – Minaccia aggravata nei confronti del giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno, Filippo Mele;
09.04.2018 – incendio all'azienda agricola in Scanzano Jonico APOFRUIT;
19.02.2018 – tentata estorsione in danno dell’impresa edile SINNICA SERVICE S.r.l., mediante apposizione di fiori, lumini votivi e un candelotto contenente esplosivo posto davanti il cancello del cantiere, in Montalbano Jonico;
22.09.2017 — tentato omicidio, mediante esplosione di colpi di arma da fuoco, nei di BASHIRU ABDUL MUMIN, cittadino ghanese, in Policoro;
20.05.2017 tentata estorsione in danno dell’impresa edile DONADIO GIORGIO S.r.l., mediante apposizione di fiori e lumini votivi davanti la porta di ingresso dell’ufficio, in Scanzano Jonico.


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