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Alle ore 16 costituiti i seggi, elettori oltre quota 206 mila

In Basilicata, oltre che per il Parlamento europeo, si voterà in 54 comuni per eleggere sindaci e consigli comunali. Dei 54 comuni lucani chiamati al voto, 41 sono in provincia di Potenza - fra i quali il capoluogo di Regione, l'unico con oltre 15 mila abitanti - e 13 sono in provincia di Matera. In totale, gli elettori lucani che voteranno anche per le elezioni comunali sono 206.815, in 256 sezioni. Al seggio bisogna presentarsi con la scheda elettorale e il documento di riconoscimento valido (in caso di necessità gli uffici comunali sono aperti per i nuovi rilasci), possono votare coloro che hanno compiuto i 18 anni. Si vota dalle 7 alle 23. Alle Europee si possono dare al massimo 3 nomi. Nella circoscrizione Meridionale sono 18 i seggi da assegnare sui 76 complessivi previsti per l'Italia. Il voto si esprime tracciando una X sul simbolo della lista scelta. È possibile (ma non obbligatorio) esprimere fino a tre preferenze, scrivendo il nome e il cognome o solo il cognome del candidato della lista scelta. C’è il vincolo di genere: chi esprime due preferenze deve indicare un uomo e una donna. Chi ne esprime tre deve scegliere almeno un candidato di sesso diverso dagli altri. Se si esprimono più preferenze per candidati dello stesso sesso, sarà valida soltanto la prima. Se l’elettore esprime più preferenze per candidati tutti dello stesso sesso, vengono annullate le preferenze successive alla prima. Il voto disgiunto non è ammesso, quindi non si possono esprimere voti su liste diverse. Alle elezioni amministrative invece, nei comuni fino a 15.000 abitanti si può tracciare un segno solo sul candidato sindaco, solo sulla lista collegata al candidato sindaco o anche sia sul candidato sindaco che sulla lista collegata al medesimo candidato sindaco: in ogni caso il voto viene attribuito sia alla lista di candidati consiglieri che al candidato sindaco collegato. È eletto Sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti. Nei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti si può esprimere una sola preferenza. Nei comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti è possibile esprimere due preferenze per i candidati a consigliere comunale, scrivendone il cognome nelle apposite righe tratteggiate poste al di sotto del contrassegno di lista. In caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare una candidata di genere femminile ed un candidato di genere maschile (o viceversa), pena l’annullamento della seconda preferenza.

Nei comuni con più di 15.000 abitanti si può:
1)tracciare un segno solo sul candidato sindaco; in questo caso il voto viene attribuito solo al candidato sindaco;
2)tracciare un segno solo su una delle liste collegate al candidato sindaco o anche sia sul candidato sindaco che su una delle liste collegate al medesimo candidato sindaco: in entrambi i casi il voto viene attribuito sia al candidato sindaco che alla lista di candidati consiglieri;
3)esprimere il voto disgiunto, tracciando un segno sul candidato sindaco ed un altro segno su una lista non collegata: in questo caso il voto viene attribuito sia al candidato sindaco che alla lista non collegata. È eletto sindaco al primo turno il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi (almeno il 50% più uno); qualora nessun candidato raggiunga tale soglia si tornerà a votare domenica 9 giugno per il ballottaggio tra i due candidati più votati. È possibile esprimere due preferenze per i candidati a consigliere comunale, scrivendone il cognome nelle apposite righe tratteggiate poste al di sotto del contrassegno della stessa lista. In caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare una candidata di genere femminile ed un candidato di genere maschile (o viceversa), pena l’annullamento della seconda preferenza. Le preferenze si esprimono scrivendo negli appositi spazi il cognome (oppure il nome e cognome in caso di omonimia) dei candidati consiglieri comunali della lista votata.


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