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Elezioni regionali, il tar di Basilicata deciderà il 19 dicembre

Elezioni regionali in Basilicata, tutto rimandato al 19 dicembre prossimo. Il Tribunale amministrativo regionale deciderà, mercoledì 19 dicembre, per i ricorsi presentati dal Movimento 5 Stelle e dalla lista civica Idea contro il decreto con cui Flavia Franconi, Vice Presidente della Regione Basilicata, ha indetto la scadenza elettorale il prossimo 26 maggio in concomitanza con le elezioni Europee.La data dell’udienza è stata fissata dal Presidente del Tribunale Amministrativo Regionale di Basilicata, Giuseppe Caruso, che ha indicato la stessa data per entrambi i ricorsi presentati, in momenti diversi dalle due liste, Movimento 5 Stelle e “Idea un'altra Basilicata", il movimento coordinato a livello locale dal consigliere regionale Nicola Benedetto. L’oggetto del ricorso verte sulla richiesta di un’ordinanza cautelare che sospenda gli effetti del decreto cosi chiamato Franconi, con possibilità che i giudici amministrativi, dopo aver analizzato la questione possano optare per anticipare la pronuncia di merito con sentenza che eviterebbe qualsiasi rinvio all’udienza successiva di gennaio. Nel ricorso presentato, il Movimento 5 Stelle che sostiene, in Basilicata, la candidatura a Presidente di Antonio Mattia, ha chiesto l’annullamento, previa sospensiva e/o adozione di ulteriori idonee misure cautelari, del decreto della Giunta regionale del 20 novembre 2018 n. 260, che indice le elezioni a maggio. In pratica si vuole arrivare a fissare il voto nella prima data utile al momento della pronuncia. Facendo semplici calcoli, nel caso di accoglimento del ricorso e nei giorni successivi, i 60 giorni potrebbero cadere tra la fine di febbraio e inizi di maggio. Nel ricorso dei 5 stelle è evidente la contestazione all’interpretazione della legge che nel 2011 che ha introdotto, nell’ordinamento statale, il principio dell’accorpamento delle elezioni. In ogni caso, la situazione di proroga di ulteriori sei mesi dalla scadenza del mandato (17 novembre 2018), gli organi istituzionali regionali sebbene privi di potere, costretti a limitarsi ai soli atti indifferibili e urgenti potrebbero essere “tentati” di assumere decisioni da apparire come una sorte di benevolenza nei confronti degli elettori. Al momento al Tar di Basilicata, pare non risultare depositata nessuna comparsa di costituzione a favore o contro il ricorso presentato dal Movimento 5Stelle e da Idea. L’Avvocatura di Stato potrà costituirsi fino al giorno dell’udienza. Restano contrastanti le tesi della Regione Basilicata e il Ministero degli Interni. Sulla legittimità della data indicata, il Viminale, con una nota del novembre scorso, aveva osservato come una data possibile sarebbe stata quella del 20 gennaio 2019 in concomitanza delle manifestazioni di Matera “Capitale della Cultura 2019”. Sulla questione, poi, dell’“election day”, la nota del Ministero degli Interni precisava “non può essere invocata in quanto non è stata mai recepita a livello regionale a differenza di quanto operato dalla Regione Abruzzo nel 2014 (unico precedente in questo senso). Pertanto la tesi dell’accorpamento obbligatorio alle europee non avrebbe alcun fondamento”. Il 19 dicembre prossimo ne sapremo di più.

Oreste Roberto Lanza

 

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