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Clemente: Misure concrete per arginare la povertà

La povertà continua ad essere uno dei mali maggiori per la Regione Basilicata e gli ultimi dati Istat confermano, purtroppo, che i lucani che vivono in condizioni di assoluta precarietà continuano inesorabilmente ad aumentare. Numeri allarmanti che vedono un incremento dal 27,7% al 27,9% nel giro di un anno e sui quali è intervenuto Vincenzo Clemente, presidente del Movimento C’entro Anch’io. “È necessario un’inversione di rotta. La gente ha bisogno di fatti e non più parole e la politica regionale, incurante delle quotidiane difficoltà con cui  devono fare i conti milioni di lucani, è diventata sempre più sorda. Eppure il grido di allarme lanciato dall’Istat non lascia spazio a dubbi. I numeri confermano quanto giorno dopo giorno stia diventando sempre più complicato riuscire a condurre una vita quanto meno decente. La rassegnazione ha preso il posto della speranza che il futuro possa essere migliore, che qualcosa possa cambiare davvero e quello per cui si combatte è l’aspettativa di arrivare a fine mese. Per chi una mensilità continua ancora a riceverla. La realtà che oggi ci consegnano i dati è quella di un popolo, che nella stragrande maggioranza, va avanti alla giornata e che a stento riesce a fare la spesa. Senza scivolare troppo nel drammatico (anche se tutto per chi vive il disagio rappresenta un dramma), diventa fondamentale affrontare il problema pianificando azioni concrete per combattere la povertà in maniera significativa. Intere famiglie, giovani e anziani che vivono situazioni di estremo disagio che sfocia nella disperazione. Non si può restare indifferenti di fronte ad un quadro per nulla rassicurante. Non è tollerabile che nel ventunesimo secolo si debba ancora registrare un dato così alto di povertà e conseguente esclusione sociale. Saranno tantissimi coloro che anche questo Natale lo vivranno all’insegna dell’austerità. Ancora troppo netto il divario tra bisognosi e benestanti. La diseguaglianza economica che continua a persistere deve essere al più presto arginata”.Tra le possibili soluzioni che il presidente del Movimento C’entro Anch’io propone per risalire dal limbo della povertà l’ampliamento della Zes in tutta la Regione. Per Vincenzo Clemente le Zone economiche speciali potrebbero rappresentare uno strumento concreto per cambiare, finalmente, rotta. “Attraverso un piano di sviluppo strategico più attento all’intero territorio, tutti potrebbero godere degli importanti benefici che derivano dall’attuazione della Zes, quali agevolazioni fiscali maggiori rispetto a quelle ordinarie, semplificazioni amministrative e procedurali. Fattori che consentirebbero all’economia di ripartire, muovendo i primi passi per raggiungere un unico e prioritario obiettivo: l’incremento dell’occupazione e il conseguente decremento dell’emigrazione. Un’altra piaga del nostro territorio è, infatti, rappresentata dallo spopolamento. La Basilicata si sta svuotando e rischia di rimanere una terra fantasma. Ecco perché diventa fondamentale agire celermente per rendere il prima possibile l’economia della Regione attrattiva. Bisogna rimettere in moto il sistema produttivo agevolando sia le imprese esistenti e sia quelle nuove che potrebbero insediarsi nelle aree interessate dalla Zes, per il quale ampliamento, ribadisco, troppo poco è stato fatto”.

 

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