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Il nodo del candidato sindaco non è ancora sciolto e la risoluzione sembra non essere prossima

A Matera il centrosinistra procede a tentoni. È andato a vuoto l’ultimo ed ulteriore tentativo di convincere a candidarsi Brunella Carriero, risultato che di conseguenza oggi porta ad essere corteggiato il commercialista Enzo Marranzini. Il nodo del candidato sindaco per il centro sinistra non è ancora sciolto e la risoluzione sembra non essere prossima, anche perché la difficoltà maggiore sembra essere proprio quella di trovare una soluzione unitaria. Il Pd e quella parte di civiche che avevano trovato un’intesa qualche giorno fa sul nome di Michele Plati oggi navigano ancora in alto mare. E’ sul nome del noto e stimato imprenditore del terzo settore che si stava per tenere una direzione cittadina nella giornata di lunedì affinché la sua candidatura fosse resa ufficiale e Plati, sollecitato a mettere la sua esperienza a disposizione di un progetto ambizioso volto ad avviare un processo di riforma e di rinnovamento della politica materana, ha provato ad offrire al centrosinistra una soluzione valida quanto unitaria, ma la quadratura del cerchio non è arrivata, la coalizione non è riuscita ad allargarsi così come si sperava portando così Michele Plati ad allontanarsi fino a rinunciare alla candidatura.

Ecco susseguirsi il repentino tentativo di adesione del centro sinistra nei confronti di Brunella Carriero, il notaio che avrebbe certamente consentito un recupero di "Matera 2029", la lista civica del consigliere regionale Luca Braia e di Maria Antezza, che ridimensionando una iniziale chiusura assoluta con il Pd è parsa nelle ultime ore molto più disponibile al dialogo, forse anche per timore di lasciare campo libero e gioco facile al centrodestra che, compatto, ha in questi giorni annunciato il suo candidato sindaco, Rocco Sassone. La condizione necessaria per provare a convincere la Carriero rimaneva l'unità del centrosinistra che invece è evidentemente ancora da progettare più che da realizzare. L’ipotesi del commercialista materano Enzo Marranzini, dopo l’opzione Plati, Carriero e Schiuma, si fa spazio e la disponibilità ci sarebbe anche qui,seppur restano precise condizioni tra cui l'unità del centrosinistra, dente chiaramente dolente della fazione.

Anche su Marranzini ci sarebbe una possibile convergenza di Matera 2029 e di pezzi dell'area moderata, dello stesso deputato Rospi ma non ancora di Spada-Trombetta e della relativa lista che intransigente, continua imperterrita a lavorare per la costruzione utopica di un'area moderata ma che non sembra vedere alcuna possibilità di convivenza reale o a distanza con il segretario cittadino Muscaridola e che li porta, inevitabilmente, ad una corsa al quanto solitaria. La soluzione unitaria appare ancora lontana per il centrosinistra, intanto i giorni passano e le certezze cambiano, mostrando sul campo una realtà con cui gli aspiranti sindaci dovranno chiaramente fare i conti, ovvero, un centrosinistra impoverito dai consensi e spaccato nei fatti quanto agli occhi dell’opinione pubblica.

 

Silvia Silvestri


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