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Mappatura totale entro il 2024. Programmazione europea 21-27 l'orizzonte che ci siamo posti

“Condurremo un’indagine a tappeto su tutti i fabbricati per verificare la presenza di amianto sulle coperture”. Parole chiare e nette dell’assessore regionale all’ambiente ed energia Gianni Rosa alla luce della delibera della giunta regionale di Basilicata, la numero 853 del 25 novembre 2020, che detta il nuovo piano regionale di tutela dall’amianto. Un provvedimento regionale diciamo dal titolo “liberi dall'amianto entro il 2028”.

Quali le azioni concrete che la giunta ma, l’Assessorato all’Ambiente ed Energia, metterà in campo nei prossimi mesi?

“Saranno azioni chiare e nette – sottolinea Gianni Rosa, Assessore regionale all’Ambiente ed Energia, raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione – tra le quali una mappatura delle coperture (sono 90 per cento dei materiali prodotti) finalizzata a quantificare le risorse finanziare per incentivare la loro asportazione ai sensi della legge regionale. numero 35/2018 a valere su fondi della nuova programmazione europea con una sottoscrizione a breve accordo di collaborazione con il CNR; la bonifica degli edifici pubblici e certificazione dell’assenza di amianto erogando finanziamenti agli Enti proprietari. Nei prossimi mesi uscirà un bando specifico che si prevede di rinnovare negli anni; la rimozione dell’amianto da scuole ed ospedali emanando un bando a favore degli Enti proprietari a favore dei quali ci sarà una task force tecnico-operativa coordinata da un gruppo interno con professionalità provenienti da tre Dipartimenti”.

Un piano amianto, datato alla delibera di consiglio regionale del 30 dicembre 2016, andava rivista alla luce del termine in scadenza del 31/12/2021 indicata dalla delibera del CIPE del febbraio 2018 per ottenere le dotazioni finanziarie. Oltre 18 milioni di euro da spendere con priorità scuole e ospedali. Perché questa priorità?

“La priorità è stabilita dal MATTM (Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare) in un decreto direttoriale del 06/12/2019- continua Gianni Rosa - allo stato attuale tutte le Regioni hanno chiesto di modificare i criteri di ammissibilità delle spese. Le scuole e gli ospedali sono edifici pubblici che più degli altri meritano attenzione per il maggior numero di persone che vi transitano e lavorano. Partiamo da un deficit conoscitivo, non vogliamo aspettare i tempi del censimento e mappatura, intanto cominciamo a togliere l’amianto che conosciamo e così continueremo nei prossimi anni”.

La delibera non prevede tempi di inizio ma anche non individua tempi fine. Puoi indicarli? Entro quanto tutto potrà dirsi concluso?
“Abbiamo decenni di ritardo, dobbiamo recuperare tempo e risorse. Il Piano regionale del 2016 valutava in 80 anni – precisa Gianni Rosa il tempo necessario ad eliminare l’amianto dalla Basilicata sulla base del trend fino allora attuato. Non intendiamo confezionare un altro piano, aggiorneremo quello del 2016 entro i prossimi tre anni, ma intanto procederemo incentivando gli interventi”. Un dato preciso comunque va indicato a chi legge e vuole capire. “Entro questo mese partiranno le prime azioni – aggiunge Gianni Rosa - a favore dei privati e per le scuole ed ospedali. Subito dopo ci sarà un altro bando per tutti gli edifici pubblici con due step: mappatura e stima dei costi, finanziamento bonifica. Avremo la mappatura totale dell’eternit su tutta la Regione nel 2024. La programmazione europea 21-27 è l'orizzonte che ci siamo posti”.
E non finisce qui?
“Tra qualche giorno -chiosa Gianni Rosa -sottoscriveremo due accordi con Istituti CNR (catasto aree con presenza naturale di amianto Progetto CANOA; mappatura amianto ambiente costruito Progetto MAAC)”. La strada è tracciata e su questo argomento pare che la giunta Bardi e l’assessore Rosa non vogliono perdere tempo.

 

Oreste Roberto Lanza


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