Quarantasei procedure negoziate, per un totale di 15,49 Meuro, 29 cottimi fiduciari, per un importo di 2,4 Meuro, 649 imprese del territorio coinvolte e appalti tutti aggiudicati ad imprese lucane diverse, con ribassi fra il 30 e il 33 per cento. Sono i risultati del primo anno di applicazione degli indirizzi correttivi alle procedure di appalto dei lavori pubblici della Provincia di Potenza, elaborati congiuntamente dall'amministrazione e dalle associazioni datoriali e sindacali del territorio. Una sperimentazione innovativa e partecipata che ha prodotto effetti importanti in termini di trasparenza, estensione delle opportunità al tessuto

imprenditoriale locale e riduzione dei tempi nei procedimenti amministrativi. Ad illustrarla è stata questa mattina l'assessore alla Viabilità della Provincia di Potenza Nicola Valluzzi, nell'ambito della riunione del tavolo provinciale delle opere pubbliche, che periodicamente analizza l'andamento dei lavori pubblici dell'Ente e dei procedimenti amministrativi collegati, discute ed affronta le criticità che si evidenziano nel sistema, provando a ridurre o eliminare conseguenze negative per cittadini e imprese. Al tavolo hanno partecipato anche il Presidente della Provincia Piero Lacorazza e l'assessore regionale alle Infrastrutture Rosa Gentile. L'assessore Valluzzi, nella seconda parte della riunione, ha focalizzato l'attenzione sui vincoli 2012 del patto di stabilità, riportando le previsioni di spesa per l'anno in corso, già comunicati in mattinata nel corso di una riunione preliminare del coordinamento interistituzionale, previsto dall'ultima legge finanziaria approvata dal parlamentino lucano, che dovrà lavorare alla regionalizzazione del patto. La previsione totale di spesa per la Provincia di Potenza, nel 2012, per pagamenti relativi a lavori in corso, già consegnati ed avviati o da consegnare nei prossimi 2 mesi, è di 120 Meuro. Se si escludono gli interventi finanziati dai Pois (10,46 Meuro) – prosegue l'assessore Valluzzi - e alcuni interventi sulla viabilità, attestati al Po Fesr 2007-2013, che non rientrano nel patto, la restante parte della spesa, che è pari a circa 105 Meuro, rientra nel vincolo di stabilità. Dei 105 Meuro di finanziamento, 36,5 sono risorse di esclusiva derivazione provinciale (Mutui e Bop), e come tali prerogativa del bilancio dell'Ente. Per effetto del peggioramento degli obiettivi del patto, imposti dalla legge di stabilità che per l'anno 2012 riduce di un ulteriore 17% la capacità di spesa dell'amministrazione, saranno liquidabili per tutto l'anno soltanto 1,5 Meuro. Dalla immediata comparazione della previsione di spesa, di esclusiva prerogativa della Provincia (36,5 Meuro) – conclude Valluzzi - e l'effettiva capacità di pagamento equivalente a 1,5 Meuro, emerge tutta la criticità a cui il sistema degli appalti dell'Ente è esposto". Sulla base di tali premesse, il Presidente Lacorazza ha sottolineato l'esigenza di una verticalizzazione del patto, senza una compressione dei trasferimenti di spesa corrente, pena il rischio di paralizzare l'attività degli enti, ed ha invitato ad una valutazione pluriennale degli investimenti e del patto che tenga opportunamente conto anche delle alienazioni di patrimonio, grazie al cui valore strategico la Provincia è riuscita, per il 2011, a liberare quote di patto. Nel rendere merito al lavoro degli uffici, il cui impegno ha consentito di portare avanti la positiva sperimentazione degli indirizzi correttivi e di fare, ad esempio, un grosso passo in avanti nei pagamenti alle imprese, conclusisi quest'anno al 31 dicembre, Lacorazza ha poi sottolineato l'importanza del settore delle costruzioni. "E'- ha affermato – un settore anticiclico, in grado di soddisfare la domanda di consumo interno e di creare piccole economie locali, importantissime nell'attuale momento di crisi. Ha inoltre un indotto molto rilevante che lo caratterizza. Per questo abbiamo la necessità di una programmazione triennale e integrata (tra Regione, province e comuni) degli investimenti, anche per semplificare l'organizzazione degli uffici e portare avanti speditamente i procedimenti". Il Presidente ha infine concluso i lavori del tavolo, richiamando l'attenzione sul tema delle infrastrutture, dall'investimento del Cipe sulla Potenza – Foggia, alla discussione aperta con il Governo nazionale tramite il memorandum, ribadendo l'opportunità di istituire un tavolo ad hoc su questo tema che coinvolga gli enti locali e gli imprenditori. A tal proposito ha anche sottolineato come le azioni che le compagnie petrolifere, come Total ed Eni, stanno mettendo in campo in questo momento, debbano essere improntate a regole chiare e condivise.