A oltre un anno di distanza nessuna risposta su un'interrogazione relativa agli impianti di depurazione in Basilicata. Ora il consigliere Pdl Gianni Rosa intende portare la questione direttamente in Consiglio Regionale. Lo fa sapere lo stesso consigliere in un comunicato stampa nel quale specifica che "i quesiti riguardavano l'elenco dei comuni lucani non dotati di impianti di depurazione e l'analisi della relativa situazione ambientale; gli investimenti infrastrutturali in atto o previsti nelle zone ancora sprovviste di impianti, con il dettaglio progettuale, economico e temporale, finalizzati alla realizzazione degli impianti di depurazione; l'eventuale esistenza di opere infrastrutturali già realizzate e non ancora entrate in funzione, con l'evidenziazione dell'entità
degli investimenti effettuati, dell'arco temporale previsto dei lavori e delle ragioni della mancata entrata a regime." "Mi sarei aspettato –continua Rosa- una risposta dato che la tematica è assai rilevante, basti pensare ad esempio, quanto accaduto negli ultimi tre anni nell'invaso del Pertusillo dove si assiste fermi a cicliche morie di pesci, o agli impianti realizzati e non funzionati nel Comune di Pietragalla i cui liquami della zona si sversano nella diga di Acerenza. Mi sarei aspettato una risposta dato che l'opinione pubblica lucana è sempre più sensibile agli argomenti sulla tutela ambientale e anche perché parliamo di civiltà. Invece nulla." Con la mozione Rosa chiede al Consiglio di approvare uno specifico mandato per la Giunta Regionale, che consiste nel "presentare al Consiglio Regionale entro 30 giorni una relazione dettagliata sullo stato attuale dell'impiantistica depuratori (presenti/non presenti/in costruzione – funzionanti/non funzionanti) nei vari territori dei comuni della regione e redigere un piano di intervento "impianti di depurazione" dotato della necessaria copertura finanziaria che soddisfi definitivamente tutte le esigenze ancora esistenti sui territori."
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