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La voce del comitato pro ospedale di Chiaromonte giunge al ministero della salute

CHIAROMONTE - “La nostra voce” giunge al ministero della Sanità. Teresa De Santo, presidente del comitato civico istituito per la salvaguardia dell’ospedale di Chiaromonte, nonché rappresentante regionale del Coordinamento Italiano Sanità Aree Disagiate e Periferiche, finalmente è riuscita a farsi sentire anche a Roma.
Unitamente ad altri quattro componenti, tra le quali la presidente Emanuela Cioni a rappresentare i comitati di tutta Italia, la delegazione è stata accolta nei giorni scorsi dal direttore generale della programmazione sanitaria Andrea Piccioli, da Velia Bruno che ci occupa dell’attuazione del Decreto Ministeriale n. 70/ 2015 e da Roberto Laneri funzionario per la programmazione delle aree interne.
“Anche in questa sede- racconta Teresa De Santo- abbiamo ribadito in primis la necessità e l’urgenza di una sanità sicura ed efficiente nelle aree interne particolarmente disagiate, poi abbiamo depositato la piattaforma programmatica all’esame del ministero. Per quanto riguarda l’area Sinni-Serapotamo afferente al “San Giovanni” di Chiaromonte, ho messo in rilievo le numerose criticità di un ospedale che, nelle condizioni in cui è stato ridotto, non può certamente offrire una sanità sicura.
Al tavolo di lavoro, la presidente ha inoltre sottolineato i requisiti che danno diritto alla struttura sanitaria di essere riconosciuta come ospedale di area disagiata, facendo riferimento anche al ricorso inoltrato nel maggio scorso, al presidente della Repubblica dal comitato “La nostra voce” e dall’associazione “Acop” relativo alla legge regionale n. 2 del gennaio scorso sul riordino sanitario.
“Il ricorso è arrivato al ministero- assicura- il quale ha chiesto alla regione Basilicata documenti e controdeduzioni che a tutt’oggi tardano ad arrivare, anche perché, a quanto ci hanno detto, pare che la regione non abbia inviato alcun documento relativo al riordino sanitario.
Sono molto fiduciosa- conclude Teresa De Santo-  perchè hanno accolto con attenzione le nostre istanze, manifestando la volontà di occuparsi a pieno di queste realtà. Con la direzione generale,infatti, abbiamo aperto un dialogo serio improntato sulla reciproca collaborazione ed a breve ci sarà un nuovo incontro”.    


Egidia Bevilacqua
 

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