La Città di Castrovillari, Comune capofila di una cordata comprensoriale (tra due parchi nazionali, Parco Nazionale del Pollino, versante calabro, e Parco Nazionale della Calabria, con la Sila Grande), e interistituzionale di 45 Comuni, per il progetto “Transumanze culturali  tra due parchi”, riceve  un finanziamento, grazie ad impegni e capacità per saper implicare, entrando tra le 19 proposte ammesse a finanziamento europeo proveniente dal  Piano di Azione e  Coesione del Ministero dei Beni  e delle Attività Culturali e del Turismo 2007-2013 proprio per la valorizzazione delle Aree di attrazione  culturale del Sud.
Lo ha reso noto il Sindaco del capoluogo del Pollino, Domenico Lo Polito, il quale ricorda pure che “in settimana sottoscriverà, al Ministero dei Beni Culturali, la convenzione per accedere ai fondi i quali daranno lustro alla progettazione, redatta dagli architetti Massimo Chiodo e Giovanna Castagnaro,  per la valorizzazione culturale del patrimonio esistente, espressione, ancora una volta – sostiene il primo cittadino -  di ciò che possono produrre le aggregazioni virtuose di più soggetti quando decidono di operare insieme come sta perseguendo questa Amministrazione, sin dal suo primo insediamento con il principio del filo rosso.”
“Una testimonianza –afferma- di quella laboriosità integrata fondamentale per rilanciare le migliori energie, sempre più determinante per i Territori che vogliono imprimere marce qualificanti alla loro azione.”
La presentazione del progetto- come si ricorderà-, per partecipare al Bando MiBACT in scadenza il 5 settembre scorso, avvenne il luglio scorso nella  sala consiliare del Comune di San Marco Argentano.
“L’iniziativa-  spiega -  propone il concetto di “transumanza” strettamente legato alla memoria rurale regionale tra i Comuni interessati per favorire l’integrazione tra le finalità di recupero conservativo e di promozione turistico-culturale.”
Soddisfatti tutti i partecipanti, consapevoli della portata istituzionale di tale azione multidisciplinare.
“L’idea, poi, - riferisce il Sindaco Lo Polito - si basa su nuove concentrazioni, che per la prima volta mettono insieme aree distanti come la Sila, la preSila, la valle del Crati oltre all’ Esaro e all’Alto Tirreno, in una nuova progettualità tesa alla salvaguardia e sviluppo di aree interne interpreti di un iniziale processo di crescita comune dal basso, fondamentale per il nostro sviluppo integrato, quello che non può fare assolutamente a meno di questo metodo.”
 

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