Mancano ormai pochi giorni alla chiusura della campagna elettorale per le elezioni europee e la lista Green Italia-Verdi Europei con il candidato Gaetano Brindisi si appresta a recuperare quanti più voti possibili per cercare di incrementare la propria percentuale a livello nazionale e regionale. Ricordiamo che il metereologo lucano, ci aveva già provato con le regionali, ma la sua candidatura non gli era andata bene. Questa volta invece si, ed eccolo a concorrere motivato più che mai. Famoso per le sue doti in materia di previsioni meteo con la Tgr Regionale, Gaetano Brindisi uno dei 73 candidati con la Green Italia-Verdi Europei, si dice soddisfatto e ottimista per questa nuova avventura politica. Ma vediamo un pò chi è Gaetano. Nasce a Potenza, ove risiede, 46 anni fa. Attualmente è responsabile dello Staff di Segreteria del Dipartimento di Scienze dell'Università degli studi della Basilicata. Ha una laurea in Scienze Motorie (110/110 e lode) e una laurea in Scienze delle Comunicazioni (108/110). Dal 1999 collabora con la Rai sede della Basilicata e dal 1997 con la Gazzetta del Mezzogiorno per le previsioni meteorologiche. E’ membro dell'A.I.G.(associazione italiana geografi) dal 2005. Fa parte del Gruppo Lucano della Protezione Civile con la quale è stato in missione in veste di volontario per i terremoti dell'Aquila e di Carpi. Arbitro di calcio dal 1993, ha militato per 10 anni nell'organico nazionale del Calcio a 5 arbitrando una trentina di gare della serie A. Milita nel gruppo musicale Ambasciatori Lucani dove suona la fisarmonica. Tra gli hobby, vanno annoverati il tennis, lo sci, la micologia e il trekking. Crediamo che l’Italia non sia condannata alla decadenza ma abbia in sé la forza per rialzarsi, per dare risposte innovative ed efficaci ai grandi problemi sociali, economici, ambientali, civili che l’assillano e ritrovare così un futuro all’altezza della sua storia, per partecipare da protagonista alla costruzione di un’Europa democratica e federalista. Per curare i mali italiani – lavoro che manca, politica screditata, Stato e servizi pubblici inefficienti, illegalità diffusa, merito ignorato, ambiente e territorio maltrattati, città degradate – servono scelte pubbliche di profondo, radicale cambiamento, che restituiscano ai cittadini speranza nel futuro e riannodino il legame fiduciario oggi spezzato tra rappresentati e rappresentanti. Il malcontento e la protesta sempre più diffusi sono reazioni giustificate, come legittima e fondata è la sfiducia crescente verso la politica, incapace di offrire soluzioni efficaci alla crisi molteplice di questi anni. Malcontento e protesta sono legittimi, ma da soli non producono il necessario cambiamento. L’Italia sembra prigioniera di una palude immobile, il nostro obiettivo è contribuire con idee e proposte simboleggiate dalla parola “green” – già largamente presenti nel dibattito pubblico europeo – ad un progetto politico di forte innovazione che aiuti gli italiani a liberarsi dalla palude e a ritrovare la via di un futuro desiderabile. Noi promotori di questo “manifesto” siamo cittadine e cittadini italiani con diverse – o con nessuna – esperienze politiche alle spalle. A unirci non sono le convinzioni del passato, a unirci è una stessa idea di futuro che finora in Italia non ha trovato spazio nella politica ma che in Europa è già fatta propria da partiti e movimenti: a questa idea abbiamo dato il nome di Green Italia. Il nostro obiettivo è offrire agli elettori italiani un’altra scelta da quelle oggi disponibili: la scelta di un progetto politico fondato sull’idea di un “green new deal” per l’Italia, sulla convinzione che questa prospettiva sia la più efficace e realistica per il nostro Paese, sulla speranza che la nostra presenza renda più “green” anche le forze politiche tradizionali. Siamo Green perché pensiamo che un “green new deal”, un patto rinnovato per lo sviluppo nel segno di un uso sostenibile delle risorse naturali, dell’impegno per salvaguardare gli equilibri del clima e degli ecosistemi, della “green economy”, dell’equità sociale, del rispetto per i diritti e gli interessi delle generazioni future, sia oggi in Italia e nel mondo la premessa indispensabile per dare ancora senso e futuro all’idea di progresso. Siamo Green perché ci battiamo per la difesa e la valorizzazione dell’ambiente, del paesaggio, delle città, del patrimonio culturale: nostre ricchezze impareggiabili e simboli universali di bellezza, calpestati da decenni di aggressioni e di incuria. Vogliamo difendere e allargare lo spazio sociale e civile dei beni comuni: “beni” materiali come l’aria, l’acqua, il suolo; “beni” immateriali come la legalità, l’istruzione, la coesione sociale, la parità di diritti per le persone cui devono aggiungersi valori di più recente acquisizione sociale ma già radicati nella mentalità degli individui e delle comunità come il rispetto per gli equilibri ecologici o l’attenzione verso il benessere degli animali. I beni comuni non possono essere privatizzati, né per usarli come merci né per sottometterli a logiche e interessi di parte. Crediamo nell’ecologia della politica. Nessun vero rinnovamento sociale, economico, civile sarà possibile in Italia senza “disinquinare” la politica, senza ripulirla da corruzioni, abusi di potere, conflitti d’interesse, illegalità favorite o tollerate. Pensiamo che solo liberando le energie, le capacità, le speranze dei giovani, oggi relegati ai margini della politica, dell’economia, del welfare, si possa sconfiggere il groviglio di conservatorismi, clientelismi e rendite di posizione che tiene imprigionata l’Italia. Siamo Green come il colore della rabbia e della speranza: la rabbia di vedere il nostro Paese paralizzato da classi dirigenti che affrontano i grandi problemi di oggi con la stessa mentalità che tali problemi ha concorso a determinare; la speranza di affermare le ragioni “green” come base per un vero riscatto dell’Italia.

 

 

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