Il successo di pubblico per la nuova edizione della Storica Parata dei Turchi a Potenza non si discute ma di turisti veri e propri, forse ad eccezione del gruppo di cittadini turchi autentici, non c’è stata traccia. E, coincidenza fortuita ma molto significativa,  l’evento quest’anno è stato preceduto dall’ufficialità del Cartellone a regia regionale delle iniziative di promozione e valorizzazione del patrimonio immateriale regionale (1,9 milioni di euro) che all’interno della cosiddetta area tematica  “Sacralità e devozione lucana” contribuisce con fondi regionali-europei alla manifestazione in onore di San Gerardo. Per il Centro Studi Turistici Thalia è evidente che chi ha diretto l’APT negli ultimi otto anni non può limitarsi a sollecitare le istituzioni a “far diventare l’evento un attrattore turistico”.Tanto meno possono valere gli auspici ad elevare l’evento tra quelli del cartellone del turismo nazionale ed internazionale come accade già da anni, con sempre maggiori riscontri turistici, per la Madonna della Bruna a Matera.  Per Potenza che da sempre è ai margini dei flussi turistici più consistenti – è il parere degli operatori del C.S. Thalia - la strada da seguire è quella della predisposizione di un pacchetto di itinerari almeno di carattere comprensoriale nel quale la Storica Parata dei Turchi costituisca una delle offerte ma non certamente l’unica in modo da tenere in città i turisti, provenienti per lo più dalle regioni limitrofe, almeno per la durata del fine settimana. Ovviamente è pressochè irripetibile l’occasione di quest’anno del lungo ponte che si conclude con il 2 giugno Festa della Repubblica ma – sottolinea il C.S. Thalia – puntare su tre giorni e due pernottamenti è un obiettivo non proibitivo se si concretizza quel connubio felice tra cultura, patrimonio artistico e architettonico e valorizzazione dell’enogastronomia. E’ infatti proprio dalla Borsa delle cento città d’arte in svolgimento a  Bologna che il centinaio di tour operator provenienti da tutto il mondo presenti rinnovano la raccomandazione a non fermarsi all’organizzazione di un buon evento storico e di un’ altrettanto buona campagna di promozione e di puntare su più fattori primo fra tutti l’enogastronomia. Questo significa che ci vuole un intreccio di azioni tra aree tematiche individuate nel cartellone regionale quali “Gusti, Sapori, Pratiche artigianali tradizionali” e “Sacralità e devozione lucana”.
“Nuove tecnologie e radici e tradizioni delle città — sottolinea Arturo Giglio, segretario del C.S. Thalia - sono la bella combinazione con la quale vincere la scommessa sul turismo culturale. E di questo non ci stancheremo mai di riconoscere la passione e l’impegno di associazioni, cittadini, giovani e donne senza i quali la Parata e il cartellone di eventi non sarebbero mai possibili. Soprattutto per massimizzare questi sforzi encomiabili non ci si può accontentare del “pienone” di piccoli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, bar ed attività commerciali da parte  di potentini e di cittadini provenienti dai comuni limitrofi. Tutte le sagre e gli eventi-manifestazioni storici danno benefici diretti ed indiretti all’economia della città, del paese dove si svolgono. A Potenza ci fermiamo ad un giro d’affari molto ridotto e, per quanto riguarda l’ambulantato, di sicuro povero. Per dare un’idea del giro di guadagni reali per gli operatori economici cittadini che si realizza per l’evento nel capoluogo forse un paragone calzante può essere con uno dei due Pali annuali di Siena: noi ci fermiamo all’ammontare delle cartoline e ai souvenir acquistati dai turisti a Siena in un solo giorno”.

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