L’agricoltura può rappresentare ancora uno dei principali motori dell’economia della nostra Regione. Per entrare nel merito delle questioni il neo assessore all’agricoltura e allo sviluppo rurale, Nicola Benedetto, ha convocato questa mattina il Tavolo Verde che, nel giro di alcune ore, ha tracciato uno screening a tutto campo delle varie emergenze che investono il settore primario. I lavori, ai quali ha partecipato tra gli altri il direttore del Dipartimento Andrea  Freschi,  si sono dipanati seguendo un metodo di lavoro innovativo imposto dall’assessore Benedetto e fondato su due punti essenziali: semplicità e chiarezza per condividere soluzioni efficaci.
L’invito è stato accolto dai presidenti di Coldiretti, Copagri, Cia e Confagricoltura che hanno subito snocciolato le varie questioni.  Sull’aumento dei canoni irrigui è intervenuto Donato Distendano, presidente della Cia Basilicata, chiedendo all’assessore un nuovo e più forte protagonismo del Tavolo verde.  “E’ necessario – ha detto Distefano – garantire in tutti gli areali quantità e qualità di acqua, ottimizzando gli impianti anche sotto il profilo dei costi e favorendo gli asservimenti per scorrimento a scapito di quelli per sollevamento”.
Sui debiti Eipli è intervenuto Piergiorgio Quarto, presidente Coldiretti, ricordando gli impegni assunti dalla Regione nelle transazioni e nella debitoria tra Consorzi di bonifica e Enel. Quarto ha anche tracciato un piccolo promemoria della vicenda dei crediti che i Consorzi vantano nei confronti di Acquedotto Lucano.
Antonio Sonnessa, presidente  di Confagricoltura,  ha poi messo in relazione la problematica degli aumenti dei canoni irrigui con  quella dell’efficienza delle dighe, degli impianti di sollevamento e dei servizi più in generale.
“Il tavolo verde è il luogo dove poter costruire insieme le soluzioni condividendo le responsabilità delle decisioni e le difficoltà che ne possono derivare” ha detto l’assessore Benedetto chiudendo gli interventi. “Eipli ed Enel diventano le prime due priorità di questo Dipartimento. Ma -ha aggiunto Benedetto- dobbiamo tutti insieme approfondire anche l’analisi dei dati a partire dalla percentuale dei terreni agricoli prenotati. Nel Metapontino ha osservato Benedetto –un terzo dei suoli risulta non impegnato. Prendendo questo dato a riferimento regionale si può osservare come un equo riparto della debitoria dei maggiori costi di gestione graverebbe allo stesso modo sia sulle aziende che hanno impegnato il 100% dei loro suoli, sia su quelle che hanno impegnato percentuali minori. Su questo argomento – ha detto ancora l’assessore - si potrebbe ipotizzare un sistema di premialità per coloro che impegnano i suoli al 100%. I costi elettrici sostenuti dai Consorzi sono alti e il mancato risparmio che ne deriva produce altro debito - ha sostenuto poi Bnedetto. E’ un ciclo vizioso che va interrotto e per il quale servono soluzioni immediate. Il primo argomento da mettere in cantiere è la ricontrattazione del costo energetico. Per essere concorrenziale – ha cocnlus l’assessore - il prodotto agricolo lucano deve nascere da un equilibrio tra costi e quantità prodotte”.
In merito a tale questioni  l’assessore si è impegnato a continuare l’analisi con i rappresentanti dei tre Consorzi di bonifica.
Altro punto affrontato dal Tavolo l’esame dei vari bandi regionali per la produzione di energia da fonti rinnovabili (bandi misure 123 e 311) e del Pif - Progetto integrato di filiera. Lo scopo di un attento monitoraggio di queste iniziative è di evitare il disimpegno delle risorse. Dopo un’analisi sommaria delle questioni Benedetto ha chiesto ai rappresentanti delle Associazioni agricole schede sintetiche e proposte di merito. Al termine della riunione Benedetto ha informato i rappresentati del Tavolo che intende avviare un’azione per consentire il riscatto dei suoli della riforma agraria riscuotendo, su tale argomento, un ok di massima da parte dei tutti.

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