L’associazione politica MuoviAmo Tursi, protocollò presso il Municipio di Tursi, in data 1 aprile 2014, la proposta di ritorno alla Tarsu per l’annualità 2013 e il ritorno alla gestione pubblica dei rifiuti urbani, sostenuta da petizione popolare di 466 firme.  La stessa proposta venne pubblicata su internet in data 28 febbraio 2014. «La proposta popolare – spiega il Portavoce dell’associazione, Mario Cuccarese – non è stata affatto considerata dall’amministrazione comunale perché, a detta dell’assessore al bilancio Caldararo, è arrivata in ritardo. Vorrei ricordare ai cittadini di Tursi che il bilancio 2013 è stato approvato il 10 maggio scorso, quindi l’amministrazione comunale ha avuto 40 giorni per analizzare la petizione e 70 giorni per analizzare la proposta. Sta ai cittadini valutare se la proposta è arrivata in ritardo oppure l’amministrazione non ha voluto accettarla. Durante il consiglio comunale del 10 maggio, – continua Cuccarese – l’assessore al bilancio ha definito la proposta di MuoviAmo Tursi parzialmente condivisibile, ma non attuabile perché tardiva nella presentazione. Così come i consiglieri di minoranza. Ma nulla hanno fatto, maggioranza e minoranza, per portare la petizione in consiglio comunale e discuterla. È evidente che il consiglio comunale, organo sovrano, scelga una propria linea politica, anche contraria alla volontà popolare, ma noi riteniamo che sia importante discutere con i cittadini, capire le loro ragioni, spiegare le proprie. Ecco perché chiedemmo (invano) a tutti i consiglieri di portare all’ordine del giorno la nostra proposta. MuoviAmo Tursi ha presentato una progetto legittimo, in tempo e realizzabile, sia in termini tecnici che economici. Oggi, dato che il bilancio è già stato approvato (in data 10 maggio), la proposta di MuoviAmo Tursi non potrà più essere realizzata. L’amministrazione comunale si assuma la responsabilità di aver tartassato i cittadini di Tursi quando invece poteva evitare loro un ingiustificabile prelievo aggiuntivo di 150 mila euro di Tares, utilizzato per coprire un buco di bilancio da loro creato. Se per il sindaco, – conclude Cuccarese – proporre organicamente una riduzione della tassa sui rifiuti e una gestione oculata degli RSU vuol dire “populismo cretino” e per l’assessore Gulfo vuole dire “seminare zizzania”, possiamo constatare che la mancata discussione delle proposte di MuoviAmo Tursi è dovuta esclusivamente al menefreghismo e alla totale incapacità di questa amministrazione comunale».

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