Se qualcuno avesse avuto il dubbio che gli annunci di Pittella non fossero solo slogan pubblicitari, utili solo a buttare un po’ di fumo negli occhi, oggi può dissiparlo del tutto. Il nostro emendamento sull’EIPLI (Ente per lo sviluppo dell’irrigazione e la trasformazione fondiaria in Puglia, Lucania e Irpinia) che prevedeva il passaggio delle funzioni ad Acqua S.p.A., società costituita proprio per subentrare nei rapporti ed esercitare le funzioni dell’ente irrigazione, è stato liquidato dal Presidente ‘rivoluzionario/gladiatore’, con un “la Giunta non è d’accordo”. Bene. Affidiamoci ad un’altra proroga. In Basilicata, ovviamente, sul piano complessivo di riordino del settore, siamo in ritardo. L’EIPLI è un ente soppresso che è in liquidazione da anni. La situazione dell’ente è davvero critica. Un ente in perdita, soppresso e in stato di liquidazione, che mamma Regione vuole continuare a tenere in piedi, nonostante le promesse di riforme e di spending review. Il Governatore fa orecchie da mercante. Avrà pensato che, approvando il nostro emendamento, la riforma della governance che ama tanto sbandierare agli organi di stampa si sarebbe avviata sul serio. E allora si sarebbe passati dalle parole ai fatti, in un settore fondamentale come quello dell'acqua. Troppo anche per lui. Pittella ci dimostra che la Regione non vuole gestire le dighe lucane, che vuole continuare ad affidare ad altri una delle più importanti risorse della nostra Terra, l'acqua. Meglio continuare con gli slogan alla Renzi, con le riforme spot di Acquedotto lucano e dei Consorzi e con qualche bella frase sulla collaborazione tra maggioranza e minoranza. Tanto ci sono i Lucani che pagano!

Gianni Rosa, Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale

 

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