Lo stanziamento nella legge di Stabilità di circa 140 milioni di euro per finanziare il programma di agevolazioni assicurative in agricoltura contro le calamità naturali, necessari per "chiudere" definitivamente la vicenda della dotazione necessaria e relativa alla campagna assicurativa 2014, è un primo importante provvedimento. E’ il commento della Cia-Confederazione italiana agricoltori ricordando che solo qualche giorno fa al tavolo tecnico denominato del “rischio” l’assessore all’Agricoltura Luca Braia ha riferito che ammontano a 8,8 milioni di euro i danni stimati a seguito delle grandinate che si sono abbattute su gran parte del territorio regionale nel corso del 2015 e che hanno colpito diverse aziende lucane ortofrutticole oltre che alcuni vigneti nel Vulture. Sono sempre più numerosi – si legge nella nota – gli eventi calamitosi che si abbattono sulle nostre aziende mentre la situazione si era fatta critica a causa  dell'insufficiente dotazione finanziaria delle annate precedenti che aveva eroso in anticipo la quasi totale disponibilità del 2014. L'organizzazione agricola aveva, a più riprese, segnalato il problema nel corso dell'ultimo anno, chiedendo al governo e al ministro Martina -dal quale erano state date rassicurazioni in merito- di provvedere. Ora -continua la Cia- arriva questo segnale coerente e positivo che libera il sistema delle assicurazioni agevolate da una situazione che poteva diventare, oltre che onerosa per gli agricoltori, condizionante in negativo per l'intero futuro sistema di difesa dalle calamità. Adesso -continua la Cia- si può e si deve lavorare alla predisposizione di polizze fruibili e corrispondenti alle esigenze delle tante tipologie produttive del nostro Paese per la prossima campagna e per le prossime annate. Attendiamo con fiducia adesso che si traduca in misure specifiche l’impegno dell’assessore Braia perché il nuovo PSR preveda strumenti di contribuzioni regionali, riduzioni o sospensioni degli oneri legati alla fruizione della risorsa idrica, agevolazioni nelle modalità di accesso alle forme assicurative e possibili primalità.