Furti di macchine ed attrezzature avvengono oramai sistematicamente. Furti con scasso nei centri aziendali per sottrarre gasolio sono all’ordine del giorno. Attrezzature varie e mezzi tecnici sottratti furtivamente, non solo di notte,ma anche di giorno da gruppi organizzati, non si contano più. Denunce di smarrimento di bestiame  allevato allo stato brado non sono poche. Non siamo a conoscenza di dati ufficiali su questo tipo ti attività delittuosa, ma quasi certamente negli ultimi cinque anni vi è purtroppo un incremento dell’attività a delinquere che colpisce indistintamente sia le piccole che le grandi aziende, sia quelle di tipo estensivo sia quelle di tipo intensivo. Vittime delle operazioni criminali sono in primo luogo coloro i quali si dedicano con passione all’attività agricola lavorando in prima persona i campi; meno invece, per entità del danno chi si sta allontanando dalla conduzione della terra. Perché mai questo fenomeno? Le interpretazioni agli esperti di sociologia. Certo è che sull’intero territorio il valore dei mezzi tecnici furtivamente sottratti dalle aziende e dalle case di campagna e dai campi, negli ultimi cinque anni, è stato stimato intorno alle 800.000 euro. Se a questo dato aggiungiamo il dato del bestiame smarrito e quello furtivamente sottratto agli allevatori la cifra supera i 900.000. Tale preoccupante e diffuso fenomeno ingenera disaffezione verso la campagna in tutti coloro che direttamente o indirettamente hanno subito i danni, e che al contempo percepiscono l’insicurezza nell’attività accentuata ulteriormente dalla perdurante crisi del settore. Parallelamente al fenomeno criminale,compreso anche quello di tipo estorsivo, si fa strada purtroppo anche    “ l’opera” di alcuni dirigenti e funzionari degli enti locali e regionali incapaci e sporcaccioni, ma con funzioni specifiche nel settore amministrativo ( demanio, patrimonio, ambiente ecc..) ad alimentare incertezze e disprezzo per il bene terra, e più in generale per il presidio del territorio e dell’ambiente. Sicuramente in questo quadro, per certi versi oscuro, vi è anche la responsabilità indiretta di alcune sfere della politica che non intendono comprendere quanto sia importante per la crescita e lo sviluppo del territorio garantire certezze e sicurezza ,a chi a diverso titolo è legato al mondo dell’impresa agricola sociale; e quanto invece sia dannoso non prevenire e non fermare chi invece pensa e attua un’agricoltura di rapina. Da qui la improcrastinabile necessità di riproporre all’attenzione dei diversi livelli istituzionali ed amministrativi, l’importanza strategica del settore agricolo, non solo nella crescita economica e sociale, ma anche nel contribuire ad arginare fenomeni lesivi dei diritti collettivi. Così come è necessario elevare attraverso atti concreti la percezione della sicurezza individuale e generale. Tematiche di attualità i cui riflessi incidono su tutte le componenti sociali e nella tutela e salvaguardia ambientale.

                                                                                                                                                                                                                                                                                      Tavolo Verde Basilicata.