Dopo i risultati positivi per l’ospitalità alberghiera lucana con l’andamento turistico del 2015 che indica una crescita sia in termini di arrivi (più 16,5%), che di presenze (più 9,8%), e in attesa dell’attuazione delle misure contenute nella Legge Regionale di Stabilità 2016 e nel Collegato (sempre per quanto riguarda la ricettività turistico-alberghiera), l’Ada (Associazione Direttori di Albergo) della Basilicata intensifica il percorso della "Roadmap" in particolare nelle sue sessioni formative territoriali per il settore rivolto all'aggiornamento continuo. In un incontro operativo – riferiscono Michele Tropiano e Donatello David, rispettivamente presidente e vice presidente dell’Ada – abbiamo approfondito aspetti che riguardano la crescita qualitativa dei servizi per non farci trovare impreparati ai nuovi flussi previsti da quest’anno per Matera 2019 e che devono avere, come tutti auspicano, un impatto diffuso su tutto il territorio regionale.  Intendiamo dunque attivare il Programma intitolato "Progetto Accoglienza", che prevede al suo interno ulteriori Progetti pilota e, secondo modalità specifiche, finalizzato a incentivare la formazione di personale qualificato; riconoscere le competenze e le qualifiche del personale operante nel settore turistico-alberghiero; attivare delle microspecializzazioni che comportano un potenziamento dell'area laboratoriale. Il tutto dando attuazione al protocollo di intesa siglato con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e Ricerca riguardante l’alternanza Scuola-Lavoro, per rafforzare il ruolo tra scuola e imprese ricettivo-alberghiere per la crescita e l’evoluzione del turismo e dell’eccellenza dell’ospitalità alberghiera in Basilicata.
Tropiano evidenzia che nel Collegato alla Legge di Stabilità è previsto che per incentivare gli investimenti nel campo della ricettività alberghiera, anche nella prospettiva di Matera 2019, nei centri storici dei Comuni lucani sarà possibile il mutamento di destinazione d’uso di immobili legittimamente edificati da residenziale, direzionale o commerciale in turistico alberghiera senza ricorrere alle procedure di variante agli strumenti urbanistici vigenti. Positiva anche la modifica alla legge regionale n. 4/2015 che consentirà agli operatori turistici di non smontare le strutture mobili dei lidi, che quindi potranno essere attive per tutto l’anno. Altre misure importanti: 2,9 milioni di euro per la rivitalizzazione dei centri storici a fini turistici; 2 milioni di euro nel biennio 2016/2017 per la sperimentazione dell’aviosuperficie Mattei di Pisticci scalo.
I dirigenti dell’Ada inoltre sottolineano la necessità di un impegno straordinario da parte di tutti gli operatori dell’ospitalità per aprire nuove prospettive di sviluppo del settore alberghiero e della ricettività nel momento in cui in Basilicata si ritorna a parlare concretamente di turismo, grazie a Matera 2019, e all'ingresso dei due Parchi nazionali (Appennino e Pollino) nei meccanismi della Carta europea del turismo sostenibile. Uno strumento indispensabile per dare nuova linfa al comparto. Un dato questo – si evidenzia - che vincola non solo gli operatori privati ma soprattutto gli enti territoriali, Regione in prima linea, a delle politiche di rilancio del settore. La ricettività lucana – conclude Tropiano - intende mettere a frutto tutte le opportunità di cui dispone per determinare un vero salto di stile e qualità del settore, che sembra finalmente accingersi a uscire da una crisi assai pesante. L’effetto “Matera” sulla Basilicata turistica può prodursi pienamente solo con un salto di qualità organizzativo del sistema di offerta di itinerari, percorsi, motivi di interesse e dunque dal protagonismo dei privati e degli attori pubblici locali.