Una giornata #Fuoriservizio per i lavoratori lucani dei settori del turismo, mense, pulizie multiservizi, terme e farmacie private che oggi hanno protestato davanti alle Prefetture di Potenza e Matera per chiedere il rinnovo dei rispettivi contratti nazionali di lavoro attraverso i quali garantire un dignitoso aumento salariale e nuove norme per la valorizzazione della professionalità e per il mantenimento dei livelli occupazionali.
Lo sciopero nazionale, promosso da Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Uiltrasporti ha riguardato più di un milione e cinquecentomila lavoratori in tutta Italia che aspettano il rinnovo del contratto nazionale da tre anni o addirittura da sei. Sono baristi, camerieri, cuochi, operatori del comparto pulizia e sanificazione, attività ausiliarie e facility management, addetti mense, receptionist, impiegati di agenzie di viaggio, lavoratori dei fast food, operatori  del comparto termale, farmacisti.
“Operano in settori strategici per l’economia del Paese e della nostra regione – spiega Pasquale Paolino, segretario generale Filcams Cgil Potenza -  rappresentano una componente rilevante del PIL italiano e svolgono lavori importanti come ad esempio la refezione e le pulizie nelle scuole, negli asili e negli ospedali. Eppure sono invisibili. Lavorano spesso in condizioni difficili, con orari ridotti e stipendi esigui. In particolare, in Basilicata, sono per la maggior parte assunti con contratti part-time al di sotto del minimo contrattuale di 14 ore settimanali ciò significa un ammontare ore settimanale che oscilla tra le dieci, quindici e venti ore con salari poco adeguati, per cui il mancato rinnovo contrattuale per loro significa un mancato incremento salariale. Una situazione resa ancora più precaria dalla recente modifica al codice degli appalti, in particolar modo per i cambiamenti apportati alle clausole sociali per la stabilità occupazionale, lasciata alla facoltà delle stazioni appaltanti.  Un atto gravissimo in un settore in cui il conflitto con le aziende è quotidiano e sempre più spesso vediamo il mancato rispetto degli accordi sindacali e dei contratti di lavoro.  Con la riforma si rinnovano gli appalti ma non ci sono garanzie né in termini di reddito né di occupazione. In Basilicata – conclude Paolino -  le vertenze non si esauriscono con la giornata di oggi, in quanto i rinnovi degli appalti a partire dalla Regione Basilicata per le pulizie nella sanità e l’assistenza ai disabili nelle scuole con il Comune di Potenza probabilmente non riusciranno a garantire i livelli occupazionali sia in termini di ore che di reddito attuale. Si aprirà una vera e propria vertenza Basilicata  che va dalle pulizie alla sanificazione negli ospedali passando per il Comune e tutti gli altri enti pubblici”.