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Giro d'Italia, Bennett vince a Roma. Neutralizzata la tappa per le pessime condizioni delle strade. Il Giro è di Froome. Pozzovivo, termina quinto

 

Finisce a Roma il 101 giro d’Italia. Maglia rosa al britannico Christopher Froome della Team SkY. Tappa romana a Sam Bennett in 2 ore 50 minuti e 49 secondi. Secondo l’italiano Elia Viviani. Tappa svoltasi nel cuore della Roma antica, i tempi della 21ª tappa sono stati neutralizzati dopo il terzo dei dieci giri previsti del circuito cittadino. La richiesta di accorciare la gara è stata presentata dai corridori per via del manto stradale ritenuto pericoloso. Le pessime condizioni della sede stradale, rifatta in alcuni punti ma ancora zeppa di sanpietrini e dislivelli, ha scatenato la protesta degli atleti impegnati. I giudici hanno quindi stabilito che l’esito della frazione sarà valido, ma non lo saranno i tempi finali, chiusi dopo il terzo passaggio sotto il traguardo dei Fori Imperiali. In altre parole, la probabile volata di Roma sarà valida a tutti gli effetti, i tempi no. È la 48° volta che il Giro tocca la città di Roma. La prima fu nel 1909 con la vittoria di Ganna che coincise con la prima edizione della corsa rosa. L'ultima risale all'edizione del centenario. Un giro, il 101 della storia del ciclismo italiano, partito da Gerusalemme per onorare la memoria del grande Gino Bartali. Prima volta in cui un grande giro d’Italia parte da una località non europea. Un percorso di 21 tappe con un dislivello totale di 44mila metri. 2 crono individuali, 7 tappe per velocisti, 6 tappe media difficoltà, 6 tappe alta difficoltà, con 169,7 chilometri medi per tappa. Gli arrivi in salita sono stati 8 in tutto. Le squadre in gara sono state 22, con formazioni di otto corridori, uno in meno rispetto agli ultimi anni. Presenti alla partenza in tutto 176 corridori poi ridottosi a 158 e oggi, nella tappa di Roma 150 con l’assenza di Pinot. Passerella odierna per Froome che lo consegna alla storia come vincitore di questa 101^ edizione del Giro d'Italia. Velocità di percorrenza della tappa è stata intorno ai 45 chilometri orari. Media pedalate a corridori di 70/75. Gruppo compatto per lunghi tratti. Poi brevi frammentazioni con vari attacchi. A 15 chilometri ulteriore attacco di F. Senechal T. Martin D. Van Poppel R. Mullen con 10 secondi dal gruppo maglia rosa. Poi a 4 chilometri si fa largo di M. Cattaneo che si distanzia dal gruppetto di appena 7 secondi. Ma il gruppo recupera i battistrada e a 1 chilometro è nuovamente compatto. All’arrivo scatta Sam Bennet della Bora Hansgrohe che taglia il traguardo prima di Elia Viviani della Quik Steep. Il lucano Domenico Pozzovivo ha terminato la tappa alla 23esima posizione. In classifica generale invece ha guadagnato un buon quinto posto, il primo tra gli italiani, per un giro che forse poteva regalargli qualche emozione in più, almeno il podio, con il terzo posto, che gli è sfuggito sul Colle delle Finestre. Però Domenico, ha mostrato tanto coraggio. E’ migliorato a cronometro e in discesa in età ormai non più tenera. A 35 anni quest’anno ha dato il meglio di se.

Oreste Roberto Lanza

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