Anche lo Jonio potrebbe essere invaso dalle trivelle. Come hanno comunicato la Ola e No Scorie Trisaia, “la Shell ha intenzione di intraprendere nei prossimi mesi un’indagine geofisica, che durerà sei settimane, con una speciale nave in due aree del mare Jonio, ad una profondità tra 150 e 1.600 metri, in un ampia zona nelle coste del Mar Jonio. Obiettivo finale è lo sfruttamento di giacimenti di petrolio o gas. L’indagine geofisica studierà i terreni e le rocce del fondale marino per acquisire informazioni sulle loro caratteristiche geologiche, natura, struttura ed estensione.” La multinazionale ha comunicato modalità e precauzioni della ricerca. Una nave percorrerà l’area trainando una sorgente di impulsi, degli idrofoni che registreranno i dati che saranno successivamente convertiti in segnali in grado di identificare il profilo del sottosuolo. Successivamente i dati saranno analizzati dagli esperti nei laboratori. La Shell ha anche rassicurato circa l’impatto sull’ambiente sulle specie ittiche, in particolare per la tartaruga ‘caretta caretta’ precisando che dal momento che l’indagine sarà effettuata nel periodo autunno-inverno mentre il periodo di riproduzione è in prevalenza la primavera. Dal canto loro, però, sia la Ola che No Scorie avanzano i loro dubbi. “Sui giornali locali la Shell ha pubblicato –continua il comunicato delle associazioni- l’avvio della procedura VIA, nonostante i sindaci dell’arco jonico lucano abbiano annunciato le loro opposizioni al progetto. La Shell ha informato che il giorno 15 novembre ha inviato al Ministero dell’Ambiente, ai sensi dell’art.23 del D.lgs 152/2006, le due istanze che riguardano i permessi di ricerca denominati d73FR – SH e d74 FR – SH. I due progetti, oltre ad interferire con la ZPS Alto Jonio Cosentino, insistono su oltre 1300 Kmq di mare con numerosi comuni  lucani, calabresi e pugliesi che hanno già preannunciato la mobilitazione per evitare che il mare e la costa ove sono prevalenti attività turistiche ed agricole, vengano fatte oggetto di ricerche minerarie in contrasto con le vocazioni territoriali e regionali. In merito alle procedure VIA è possibile presentare osservazioni entro 60 giorni dalla data di pubblicazione dell’avviso. La Ola e No Scorie Trisaia nel preannunciare le proprie opposizioni e osservazioni al progetto della Shell, invitano gli amministratori ad un’ampia mobilitazione che coinvolga, sull’esempio delle regioni dell’Adriatico, anche le regioni Joniche interessate.”

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