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Tour de France, Alaphilippe vince a Bagneres de Luchon. Thomas sempre in giallo. Pozzovivo nella top20

 

Julian Alaphilippe ha vinto la sedicesima tappa del Tour de France, Carcassonne-Bagnères de Luchon. La prima frazione pirenaica è stata conquistata dal francese che conquista la seconda tappa in questa edizione della Grande Boucle. Izagirre secondo, Yates terzo, poi Mollema e Pozzovivo. Ottima prestazione della Bahrain Merida che prova a consolarsi dopo il ritiro di Vincenzo Nibali. Giornata ricca di sorprese. La prima, incredibile, al chilometro 29. La corsa viene fermata dalla protesta dei contadini che hanno messo balle di paglia sulla strada. La polizia pare abbia usato gas lacrimogeni e gas al peperoncino per disperderli, provocando problemi respiratori e di lacrimazione degli occhi ai corridori. Coinvolti una decina di corridori, che sono stati trattati dal servizio medico del Tour: tra loro, la maglia gialla Thomas, il campione del mondo Sagan, Phinney, Demare, Haussler, Colbrelli, Fraile, Sutherland e Martinez. Poi ai 7 chilometri finali la caduta di Yates con Alaphilippe che ne approfitta per superarlo e volare in testa.Tratto con dei lievi saliscendi e dopo 20 km la prima breve asperità di giornata, Côte de Fanjeaux (2,4 km al 4,9%). Poi un lungo tratto in falsopiano dove si è presentato al chilometro 70 la Côte de Pamiers (2,3 km al 5,8%) e ai km 124 lo sprint intermedio di Saint-Girons. A 67 chilometri dal traguardo i corridori hanno dovuto affrontare due salite in rapida successione: il Col de Portet-d’Aspet (5,4 km al 7,1%) e il Col de Menté (6,9 km all’8,1%). Poi discesa e falsopiano fino ai ai 19 chilometri finali, dove ad aspettarlo stava l’ultima salita di Col du Portillon. Un’ascesa di 8,3 km con una pendenza quasi sempre costante attorno al 7%. Dallo scollinamento al traguardo una discesa tecnica di 10 km. Il tutto si  decide, com’era prevedibile proprio agli ultimi 10 chilometri. Ci provano Pozzovivo con Gesink, malo scatto giusto è quello di Adam Yates, che se ne va in solitaria. Il britannico scollina con una ventina di secondi di vantaggio su uno scatenato Julian Alaphilippe che si lancia all’inseguimento nell’ultima discesa: la pressione colpisce il corridore della Mitchelton-Scott che a 6 chilometri dall’arrivo finisce a terra e viene sopravanzato proprio dal transalpino. Trionfo solitario per Alaphilippe, per i piazzamenti spazio a Izagirre che ha regolato un acciaccato Yates, mentre quinto è Pozzovivo. Il gruppo, a circa 9′ di ritardo, arriva senza particolari attacchi (ci ha provato Mikel Landa, ma non con serie intenzioni), gestito al meglio dal Team Sky.

Oreste Roberto Lanza

 

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