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La riabilitazione al braccio è a buon punto pronto sicuramente per la partenza del Giro

Giro d’Italia 2020, la novità: il ritorno del lucano Domenico Pozzovivo. Sarà il leader della NTT Pro Cycling dettando tempi e modi al suo, gruppo soprattutto nelle tappe di montagne. In ritiro il prossimo 9 gennaio in Spagna a Valencia, precisamente a Dénia, comune spagnolo di 44.464 abitanti situato nella comunità autonoma Valenciana, lo abbiamo incontrato tra la Basilicata e la Calabria in una fase di sosta per gli allenamenti quotidiani. Un Domenico Pozzovivo pieno di risorse dopo il brutto incidente di agosto scorso, dopo essere stato investito da un’auto. “Al momento – precisa Domenico Pozzovivo– sto fisicamente molto bene con una condizione accettabile e notevoli spazi di miglioramenti. Sto facendo riabilitazione al braccio, l’arto che ha subito la maggiore lesione. Ma per la partenza del Giro sicuramente sarò pronto”. Giro d’Italia 2020: Nuova sfida tra Nibali e Carapaz, ma tanti big non ci saranno.

“Sicuramente – sottolinea Pozzovivo – sono quelli scontati che hanno margini di miglioramenti e che sicuramente aspirano alla vittoria finale. Però non escluderei sorprese nel corso delle tappe per un giro molto impegnativo. Non escluderei Romain Bardet Peter Sagan George Bennett, lo stesso Simon Yates.”. Ben tredici Giri d’Italia, dal 2010 è sempre stato presente, il suo miglior risultato è il quinto posto, ottenuto nel 2014 quando vestiva la casacca della AG2R e nel 2018 quando difendeva i colori della Bahrain-Merida. Con diciannove squadre al seguito, ventuno tappe, tre cronometro impegnative, tantissime salite tra cui spiccano Etna, Colle dell’Agnello, Stelvio, Izoard, l’obiettivo del lucano Pozzovivo pare avere connotati diversi. “Tornare ai livelli di alta classifica – continua Domenico Pozzovivo – diventare leader nelle scalate nelle tappe di montagna. Insomma tornare ai livelli importanti del 2017”. Un giro d’Italia 2020 che si correrà da sabato 9 maggio a domenica 31 maggio.
Partenza da Budapest arrivo a Milano. Prime tre tappe in Ungheria, poi il ritorno in Sicilia e la risalita dello Stivale. Le prime indicazioni per la vittoria finale presumibilmente a meta giro. “Probabilmente – aggiunge Domenico Pozzovivo – la diciottesima tappa, con partenza in salita con il Campo Carlo Magno, il Passo dello Stelvio con la Cima Coppi con i suoi 2758 metri sul livello del mare e l’inedito arrivo ai Laghi di Cancano, chiarirà chi vincerà il giro”.Lasciamo il lucano Domenico Pozzovivo, ai suoi allenamenti, con la promessa di incontrarlo, per i dettagli finali, prima dell’inizio della centotreesima edizione della manifestazione, valida come prova dell'UCI World Tour 2020.

 

Oreste Roberto Lanza


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